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"Deve essere pattuito nel mondo un nuovo inventario dei beni comuni dell'umanità, non disponibili per interessi privatistici o speculativi, e messi al riparo dall'egoismo e dall'avidità: beni comuni naturali (acqua dolce, mari e oceani, foreste, spazio), accesso di tutti ai medicinali e alle cure sanitarie, equa distribuzione del sapere, dell'informazione e della tecnologia.
Nel nuovo secolo l'umanità deve affrontare la sfida più alta: quella, a popolazione ed economia crescenti, del progressivo esaurimento dei combustibili fossili e del riscaldamento del pianeta.
Una tale sfida comporta radicali cambiamenti nella economia e nella società, ed un inedito salto tecnologico verso sistemi di risparmio energetico e verso nuove fonti rinnovabili e non inquinanti.
Il tempo stringe e l'impresa richiede una organizzazione su larga scala dell'istruzione, della scienza, del modo di produrre, ed un gigantesco piano di investimenti. L'ecologia diventa parte essenziale di un socialismo moderno e dello stesso governo razionale del mondo."
- Contrastare i cambiamenti climatici: entro il 2020 almeno il 20% dell'energia primaria dovrà essere prodotta con fonti rinnovabili, le emissioni in atmosfera dovranno essere ridotte di un altro 20%, e il 20% è il risparmio di energia da ottenere attraverso un ampio recupero di efficienza energetica.
- Promuovere le energie rinnovabili. E' necessario un cambio generale del sistema energetico. Ribadendo il no al nucleare e progettare la progressiva fuoriuscita dall'uso dei combustibili fossili: il carbone e il petrolio. Proponiamo un grande investimento pubblico: pannelli solari su tutti i tetti delle case e dei condomini. Un grande piano che permetterebbe risparmio energetico, diminuzione dell'inquinamento, risparmi sulle bollette dei cittadini, qualità nell'uso delle tecnologie avanzate, nella ricerca e nell'innovazione, con la creazione di circa 100mila nuovi posti di lavoro
- Sostenere grandi opere di cui il paese ha davvero bisogno: la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico; un'altra politica dei rifiuti con al centro la riduzione dei rifiuti prodotti, sistemi capillari di raccolta differenziata, rispetto degli obiettivi di riciclaggio; l'acqua è un bene comune e un diritto umano fondamentale per la vita e la salute e deve essere gestita come pubblica; un piano per migliorare il trasporto dei pendolari: almeno 1.000 treni per i pendolari nei prossimi 5 anni, investire sulle reti ferroviarie urbane e su nuove linee metropolitane e tranviarie; il sostegno, nel campo del trasporto merci, del cabotaggio e delle vie del mare, della logistica, dell'intermodalità e del trasporto ferroviario, da adottare con criteri sostenibili e di riduzione dell'inquinamento.
- Una legge quadro per il territorio: una legge quadro per il territorio per la riduzione del consumo del suolo e per la qualità ambientale; la tutela del paesaggio come grande risorsa del nostro Paese
- Tutelare la biodiversità. L'Italia è il paese europeo con la maggiore biodiversità, ma rischia di perderla per l'azione dell'uomo e dei cambiamenti climatici: attuazione della Convenzione sulla diversità biologica.
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