Elezioni 2009
 




 DOCUMENTI REGIONALI
 NOTIZIE DAL TERRITORIO
 AGENDA


 
 
Visita il sito di Sinistra Ecologia Libertà
Visita il sito di Sinistra Ecologia Libertà
Visita il sito di Alessia Petraglia
 
SD per il Lavoro
 
13 proposte di SD per la questione morale
 
Campagna SD Toscana 2008
 
Vai al Sito Nazionale del Movimento
 
 
 
 
 
 
 

image
02/12/2009 | Dal movimento
 
SeL Toscana: il 13 dicembre noi facciamo le primarie sulle persone e sulle idee
I primi punti per un confronto con i cittadini

image Sinistra ecologia e libertà della Toscana partecipa alle elezioni primarie, uno strumento per consegnare agli elettori la possibilità di scegliere la persona da inserire nella lista per le prossime elezioni regionali. Insieme alle primarie sulle persone Sel propone alcuni punti politico-programmatici per il futuro della Toscana, da confrontare con i cittadini. Ecco i primi.

Sinistra Ecologia e Libertà propone un significativo rinnovamento del governo regionale della Toscana capace di rispondere alle istanze delle classi sociali più deboli, a partire dal mondo del lavoro e della conoscenza. Lo fa in piena autonomia, attraverso un progetto politico chiaro che non perde di vista un obiettivo fondamentale: ricomporre il variegato mondo della Sinistra italiana. Diritto di partecipare e di scegliere: queste sono le parole d’ordine. Per questo Sinistra Ecologia e Libertà partecipa alle primarie delle persone e delle idee: per riconsegnare alle cittadine e ai cittadini il diritto di poter davvero scegliere e decidere in merito a ciò che li riguarda direttamente: la cosa pubblica.


Questi sono i punti programmatici che Sinistra Ecologia e Libertà intende sviluppare per il governo della Toscana:

  1. Combattere la disoccupazione e la crisi economica. È urgente un piano straordinario che favorisca l’utilizzo delle energie rinnovabili, in modo da creare nuova occupazione rispettando l’ambiente;

  2. Stabilizzare i lavoratori precari, sostenendo il credito alle piccole e medie imprese. Favorire i prestiti d’onore affinché i giovani possano fare impresa;

  3. Varare un piano per le nuove infrastrutture leggere e per le vie del mare, ormai la chiave di volta per il futuro di una mobilità alternativa;

  4. Potenziare il sistema del sapere in Toscana, anche stanziando incentivi per attrarre le migliori intelligenze. Rilanciare il tradizionale impegno della Regione nell’ambito del diritto allo studio, contrastando le manovre del governo nazionale. Promuovere coordinamento, sinergie e confronto tra le università e il territorio: un sistema integrato della ricerca;

  5. Rafforzare la semplificazione amministrativa e l’efficienza della Pubblica Amministrazione, anzitutto attraverso la valorizzazione del lavoro pubblico e della responsabilità dei dirigenti;

  6. Ripubblicizzare il servizio idrico: la Toscana deve fare ricorso costituzionale contro la legge nazionale che privatizza l’acqua;

  7. Confermare la Toscana come laboratorio di una comunità più giusta e solidale. Promuovere il “lavoro buono” nell’“impresa buona”, contro il lavoro nero. NESSUNO SIA LASCIATO SOLO. Varare subito la legge sul salario minimo garantito;

  8. Difendere il paesaggio dalla cementificazione selvaggia mediante la ristrutturazione e la riqualificazione dell’esistente;

  9. Attivare il fondo del sole e del vento con obbligazioni popolari per le energie rinnovabili;

  10. Difendere e sviluppare la sanità pubblica e le politiche sociali. Rilanciare la prevenzione e la promozione della salute. Abbattere i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, anche monitorando l’appropriatezza e l’efficacia degli accertamenti (carta sanitaria elettronica, CUP unico, etc.).

  11. Approntare politiche di integrazione e di inclusione che promuovano la solidarietà e la sicurezza sociale nell’ambito di regole democratiche che tutti devono rispettare;

  12. Destinare il massimo delle risorse possibili a un Piano speciale regionale per la casa. E' indispensabile una nuova edilizia residenziale pubblica. Puntare a case in affitto a canoni sociali alle famiglie più bisognose e a canoni sostenibili a chi non riesce ad entrare nel mercato degli affitti (giovani, anziani, famiglie con i figli).

  13. Rendere concreta la politica della pace nella cooperazione internazionale. Nel solco della tradizione pacifista della nostra regione impedire ogni forma di asservimento del territorio toscano ad un utilizzo militare e a fini bellici, promuovendo il recupero ad usi civili ed ambientali di ogni porzione del territorio toscano altrimenti destinata.

  14. Ridurre il numero dei consiglieri regionali e dei parlamentari. Ripristinare il voto di preferenza.








 
image






newsNEWS
21/01/2009
Aperta la nuova sede di Sd ad Arezzo



































newsNEWS
16/10/2009
Donna di denari: 500 firme, voci, testimonianze dentro il caos della scuola, nel tempo della Gelmini




















































image

image
 
sinistra democratica toscana