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| 16/10/2009 | Lucca |
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Donna di denari: 500 firme, voci, testimonianze dentro il caos della scuola, nel tempo della Gelmini
Il gruppo SeL di Lucca ha aderito all’iniziativa “Donna di denari” per una scuola pubblica, di qualità, laica e gratuita allestendo banchini nelle piazze e nelle strade e raccogliendo circa 500 firme. L’iniziativa è stata molto coinvolgente e di successo e ci ha permesso di parlare con le persone, (insegnanti, genitori, studenti, precari) e monitorare il caos prodotto nella scuola pubblica grazie alla “riforma” Gelmini. Il maestro unico, strumento “innovativo” propagandato da questo governo come mezzo per una scuola moderna ed efficiente, in tanti casi ha dato luogo all’alternarsi nelle classi di un numero “straordinario di docenti” (in alcuni casi fino a 6) in barba al criterio della continuità didattica, le classi sono superaffollate (si superano abbondantemente le 26 persone richieste come limite massimo dalla normativa sulla sicurezza) e molte scuole richiedono contributi in denaro per poter garantire uno standard minimo di servizi (soldi per la carta igienica, per i fogli per la stampante ecc.). Non ci sono più denari per fare i laboratori né le gite scolastiche, ma contemporaneamente questo governo vota leggi che prevedono “bonus” per le famiglie che mandano i figli alle scuole private. Proprio su questo argomento abbiamo avuto una testimonianza importante: una maestra di scuola elementare ci ha raccontato l’esperienza di un bimbo che aveva frequentato i primi 2 anni di scuola elementare in un istituto privato con ottimi risultati, ma quando al terzo anno è andato in un istituto pubblico ci si è accorti della grave insufficienza della sua preparazione al confronto degli studenti di pari grado. Lo sconcerto e l’amarezza dei genitori sono stati grandi ed è stato necessario un lavoro di supporto per poter consentire al bambino di recuperare il “gap” di conoscenza che lo divideva dai suoi compagni. Questo a conferma che la scuola pubblica è argomento di grande interesse e in questo momento storico, fonte di preoccupazione per la maggioranza delle famiglie italiane. A questo proposito è importante che SeL faccia conoscere le proprie proposte e si schieri al fianco di coloro che considerano il diritto al sapere e ad una formazione qualificata per tutti condizione fondamentale sia per la democrazia sia per lo sviluppo del nostro paese e delle future generazioni.
Elena Colombini, Sinistra e Libertà Lucca
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