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| DIRITTI |
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"Il pluralismo delle scelte etiche - individuali e comunitarie - è il cuore della libertà. Il principio della laicità dello stato, perciò, non è negoziabile: esso è la condizione primaria del pluralismo delle scelte, comprese quelle religiose. Sugli stili di vita dei cittadini e sull'autonomia di scelta delle persone non possono gravare obblighi di stato. Sessualità, procreazione, relazioni familiari si confrontano liberamente in una società ospitale per tutti."
- Libertà di scelta delle donne sulla procreazione;
- Riconoscimento pubblico delle coppie di fatto;
- Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone, a prescindere dai loro orientamenti sessuali;
- Una nuova legge sulla fecondazione assistita;
- Testamento biologico;
- Legge per il divorzio breve;
"La civiltà umana è una. Le culture diverse possono trasmettersi reciprocamente principi universalistici, come quelli della libertà delle donne e della democrazia, solo fuori dalle logiche di dominio e dallo spirito di guerra."
"Per noi sono obiettivi fondamentali il contrasto di ogni forma di razzismo e xenofobia, la necessità di costruire nuova convivenza sulla base dello scambio e della comunicazione fra storie e culture diverse, la battaglia per nuovi diritti sociali, civili e politici per uomini e donne migranti."
Serve un radicale cambiamento delle politiche sull'immigrazione.
- Una nuova normativa che favorisca gli ingressi legali,
- la regolarizzazione dei migranti rimasti esclusi dagli ultimi decreti flussi (persone che lavorano già),
- il trasferimento delle competenze sui permessi di soggiorno agli enti locali,
- il voto alle elezioni amministrative,
- una nuova legge sulla cittadinanza,
- la chiusura dei cpt ,
- una politica di reale integrazione sociale e culturale.
Per vivere liberi e sicuri nelle città servono legalità, solidarietà, coesione sociale, per fronteggiare e vincere il senso di spaesamento e di paura che rischia di inselvatichire le nostre società, ingenerare conflitti tra poveri e riprodurre la logica dei capri espiatori.
Occorre: separare illegalità da marginalità sociale, contrastare il degrado urbano e avviare una politica di risanamento degli spazi, una puntuale mediazione dei conflitti e la messa a disposizione del maggior numero di spazi pubblici amici e sicuri; distinguere tra percezione e vera insicurezza e tra chi compie un reato e chi, pur appartenendo allo stesso gruppo sociale o provenendo dalla stessa nazione, ne è estraneo; agire in permanenza per affermare una cultura della legalità; costruire moderne forme di coesione e sicurezza sociale delle comunità locali, basate su forti legami sociali e mutua solidarietà; far entrare appieno nell'area della cittadinanza le comunità straniere; raccontare oggettivamente i fatti, quale dovere professionale di chi fa informazione; migliorare l'azione di prevenzione delle forze dell'ordine.
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