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| LAVORO |
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"Il diritto al lavoro costituisce la base dei diritti umani. L'obiettivo storico di una occupazione buona, piena e stabile per tutti non è tramontato. In Occidente i caratteri del lavoro sono profondamente cambiati. Siamo di fronte ad una moltitudine di lavori, più flessibili, ma l'esistenza di un esercito industriale di riserva (lavoro nero, lavoro precario, lavoro degli immigrati sotto pagati), il crescente divario di potere tra l'impresa e il lavoratore e di reddito tra management e lavoro dipendente, non dipendono dalla tecnica. Essenziale è garantire una forte rappresentanza sindacale e una forte rappresentanza politica dei lavoratori di ogni livello."
- Conquistare un'occupazione stabile con una nuova normativa che rovesci la logica della legge 30, perché la lotta alla precarietà non può limitarsi agli ammortizzatori sociali, altrimenti un'intera generazione sarebbe condannata a un futuro di precarietà e di livelli infimi di reddito.
- Ripristinare il principio del lavoro a tempo pieno e indeterminato come regola generale.
- Favorire l'accesso dei giovani alle professioni, al lavoro autonomo, alla creazione di impresa.
- Estendere tutele e garanzie in ogni posto di lavoro, condizioni di sicurezza che affrontino alla radice le cause strutturali del drammatico ripetersi delle stragi sul lavoro.
- Garantire un reddito dignitoso per tutti coloro che lavorano, oggi in Italia salari e stipendi sono scandalosamente bassi.
- Lotta all'evasione e all'elusione fiscale, elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti e diminuire il prelievo fiscale sui redditi più bassi.
- Combattere l'abuso di orari troppo lunghi.
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